Feb 25 2009

moving on

p2240179

Devo assolutamente dormirci sopra. Ma prima ci va una doccia calda.

…The truth is that I’m a bad person. But, that’s gonna change – I’m going to change. This is the last of that sort of thing. Now I’m cleaning up and I’m moving on, going straight and choosing life. I’m looking forward to it already. I’m gonna be just like you. The job, the family, the fucking big television. The washing machine, the car, the compact disc and electric tin opener, good health, low cholesterol, dental insurance, mortgage, starter home, leisure wear, luggage, three piece suite, DIY, game shows, junk food, children, walks in the park, nine to five, good at golf, washing the car, choice of sweaters, family Christmas, indexed pension, tax exemption, clearing gutters, getting by, looking ahead, the day you die.

[Trainspotting]


Feb 22 2009

Addicted to vitamins and loving it!

frullato

  • .: 3 arance
  • .: 2 mele
  • .: 1 carota
  • .: 1 ovetto
  • .: 1 cucchiaio di miele
  • .: yogurt alla vaniglia.. 4 etti
  • .: zucchero q.b.

:-)


Feb 19 2009

…sopra il giorno di dolore…

Quando tutte le parole sai che non ti servon più
Quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
Quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
Che nessuno te lo spiega perchè sia successo a te
Quando tira un po’ di vento che ci si rialza un po’
Che la vita è un po’ più forte del tuo dirle “grazie, no”
Quando sembra tutto fermo, la tua ruota girerà
Sopra il giorno di dolore che uno ha
Quando indietro non si torna quando l’hai capito che
Che la vita non è giusta come la vorresti te
Quando farsi una ragione vorrà dire vivere
Te l’han detto tutti quanti che per loro è facile
Quando batte un po’ di sole dove ci contavi un po’
E la vita è un po’ più forte del tuo dirle “ancora no”
Quando la ferita brucia la tua pelle si farà
Sopra il giorno di dolore che uno ha
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
Quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
Quando questa merda intorno sempre merda resterà
Riconoscerai l’odore perchè questa è la realtà
Quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è
Che la vita è sempre forte molto più che facile
Quando sposti appena il piede il tuo tempo crescerà
Sopra il giorno di dolore che uno ha

[Ligabue]


Feb 17 2009

rumore di fondo

..non mi sbaglio quasi mai. Nonostante tutto, sento ancora qualche eco lontana di una persona che sta facendo grandi cazzate. Vibra nelle ossa questa cosa – e mi dispiace – perchè si sta buttando via. Svegliati.

E lo chiami mischiare e fondere i colori questo? Eppure ci credevi.
Una lacrima per te.

P.

PS del giorno dopo: come volevasi dimostrare.


Feb 15 2009

Marco

pirata

All’incirca a questa stessa ora di cinque anni fa – 14 febbraio 2004 – stavo piangendo tutte le mie lacrime davanti alla tv. Ricordo come non riuscissi a fermarle, come capita solamente da veramente disperati, strozzati dai singhiozzi. Ricordo anche altre lacrime per il Pirata, gli occhi lucidi alla fine della tappa del 4 giugno ‘98, a Monte Campione, il duello storico con Tonkov visto assieme al mio prof al monkey’s pub…

E’ stato detto e scritto di tutto. La tua fatica sui pedali non è stata vana, in ogni caso ***

Questa te l’avevano dedicata i Litfiba.

Il tempo corre sul filo segnando il nostro cammino
So già che vuole averla sempre vinta lui
Duello duro col tempo con il passato e il presente
E pure oggi mi dovrò affilare le unghie
La luce rossa dice “c’è corrente”
Perché qualcosa stimola la mente
Il mio futuro è nel passato e nel presente
Ehi!!! Dove sei? Cosa aspetti ancora ?
Prendi in mano i tuoi anni il tempo non lo inganni
E vai, cosa aspetti ancora
Gioca la tua partita non sarà mai finita
La corsa col tempo in salita forse è la mia preferita
È pure oggi mi dovrò affilare i denti
La luce rossa dice ” c’è corrente ”
Perché qualcosa nasce nella mente
Il mio cammino nel passato è già presente qui
Ehi!!! Ma dove sei? Ti stai piangendo addosso
Prendi in mano i tuoi anni il tempo non lo inganni
Cosa fai? Perché aspetti ancora?
Gioca la tua partita non sarà mai finita
La luce rossa dice ” c’è corrente ”
Perché qualcosa stimola la mente
Il mio futuro è nel passato e nel presente
Ehi!! Ma dove sei? Cosa aspetti allora ?
Prendi in mano i tuoi anni il tempo non lo inganni
E vai! Trova l’interruttore
Gioca la tua partita non sarà mai finita
Non sarà mai finita
Non sarà mai finita
Ehi!! Ma dove sei?


Feb 12 2009

Racconti

Comincio già a dimenticare la casa col mezzanino:  solo qualche volta, quando dipingo o quando leggo, all’improvviso, senza ragione, mi torna in mente quella notte, in cui tornavo a casa innamorato, stropicciandomi le mani per il freddo, la luce verde alla finestra, il rumore dei miei passi che risuonavano nel silenzio dei campi. Ancor più raramente, nei momenti in cui la solitudine mi pesa e sono triste, mi riaffiorano, confusi, quei giorni e, chissà perchè, mi sembra che da qualche parte qualcuno si ricordi di me, mi aspetti, ci si possa rincontrare.
Misjus’, dove sei?

Monsieur N. – La casa col mezzanino (racconto di un artista)

[Anton Pavlovič Čechov - 1896]

Mi ero ripromesso di trascrivere queste poche righe, messe a chiusa di un bel racconto. E mi trovo a riflettere su quest’altra citazione:  Signore, ci hai dato boschi immensi, campi sconfinati, orizzonti illimitati. Per vivere qui, dovremmo veramente nascere giganti, per non smarrirci. Starò cogliendo davvero quello che mi circonda e attraverso? Sono consapevole, o è solo apparenza e vaga intuizione? Osservo dal basso o dall’alto…?

‘Notte.

P.


Feb 10 2009

souvenir

Che bella atmosfera questa sera. Una luna grande così. E una canzone che non sentivo da un sacco..

Non è proprio liscia,
non va così liscia
per noi che chiediamo che or’è,
e c’è un’altra strada
e c’è un’altra luna
e un altro bar che chiude
e un’altra voglia di fortuna.
E allora, bambina,
c’è poco da dire
se non che mi troverai qua:
cambiato per niente, ma neanche scontento,
fottuto dal dovere pensare di dover avere.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Ma ci sarà un souvenir
che ci commuoverà fino a farci contenti.
Tieniti il tuo souvenir
da mettere via poi ridicendoti *avanti*.
Se tutto va in fretta
sarò una saetta
e tu lo sarai insieme a me
peccato soltanto che ci sarà il tempo
in cui dovremo dire:
*Adesso è giusto riposare*.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Un souvenir formato Tir
a centoventi all’ora
arriva lì spazzando via
qualsiasi altra cosa.
Sarà un bel souvenir
il nostro souvenir
sarà di quasi tutti i colori.
Sarà un bel souvenir,
sarà lo specchio di
riflessi chiari e riflessi scuri.
La la la la la la la la
La la la la la la la la
la la la la la la la la
la la la la la
La la la la la la la la

[Ligabue]


Feb 7 2009

sette febbraio

7febbraio

Gli eventi non accadono mai per caso,  imbattersi in questo scatto ne è una conferma.
Un pensiero per te.  Ciao ***
P.


Feb 6 2009

late evening, and I feel fine.

Profumato di doccia, già assaporo sulla pelle le lenzuola pulite e stirate che mi aspettano di là.
Questa sera me la sono davvero goduta. Via presto dal lavoro (!), pioggia fredda e battente che sapeva già di fine inverno a ritmare il rientro verso casa, un sacco di tempo da dedicare alle mie cose e pensare. E pensare..

Blitch le ha indovinate quasi tutte questa sera, tra le tante scelgo i REM. ‘Notte.

P.

That’s great, it starts with an earthquake, birds and snakes, an aeroplane and Lenny Bruce is not afraid.
Eye of a hurricane, listen to yourself churn – world serves its own needs, dummy serve your own needs.
Feed it off an aux speak, grunt, no, strength, Ladder start to clatter with fear fight down height.
Wire in a fire, representing seven games, a government for hire and a combat site.
Left of west and coming in a hurry with the furies breathing down your neck.

Team by team reporters baffled, trumped, tethered cropped.
Look at that low playing! Fine, then.
Uh oh, overflow, population, common food, but it’ll do.
Save yourself, serve yourself.
World serves its own needs, listen to your heart bleed dummy with the rapture and the revered and the right, right.
You vitriolic, patriotic, slam, fight, bright light, feeling pretty psyched.

It’s the end of the world as we know it.
It’s the end of the world as we know it.
It’s the end of the world as we know it and I feel fine.

Six o’clock – TV hour. Don’t get caught in foreign towers.
Slash and burn, return, listen to yourself churn.
Locking in, uniforming, book burning, blood letting.
Every motive escalate. Automotive incinerate.
Light a candle, light a votive. Step down, step down.
Watch your heel crush, crushed, uh-oh, this means no fear cavalier.
Renegade steer clear!
A tournament, tournament, a tournament of lies.
Offer me solutions, offer me alternatives and I decline.

It’s the end of the world as we know it.
It’s the end of the world as we know it.
It’s the end of the world as we know it and I feel fine.

The other night I dreamt of knives, continental drift divide.
Mountains sit in a line, Leonard Bernstein. Leonid Brezhnev, Lenny Bruce and Lester Bangs.
Birthday party, cheesecake, jelly bean, boom!
You symbiotic, patriotic, slam book neck, right? Right.

It’s the end of the world as we know it.
It’s the end of the world as we know it. can’t I have some time alone?
It’s the end of the world as we know it can’t I have some time alone? and I feel fine…fine…

It’s the end of the world as we know it.
It’s the end of the world as we know it. can’t I have some time alone?
It’s the end of the world as we know it can’t I have some time alone? and I feel fine…fine…

[R.E.M.]


Feb 5 2009

Vincent@bathroom

MARSELLUS WALLACE’S HOUSE.

One drink and leave. Don’t be
rude, but drink your drink quickly,
say goodbye, walk out the door, get
in your car, and go down the road.

…it’s a moral test of yourself,
whether or not you can maintain
loyalty. Because when people are
loyal to each other, that’s very
meaningful.

So you’re gonna go out there, drink
your drink, say “Goodnight, I’ve
had a very lovely evening”,
go home, and jack off.
And that’s all  you’re gonna do.

[Vincent Vega]

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Girl, you’ll be a woman soon

I love you so much, can’t count all the ways
I’d die for you girl, and all they can say is
“He’s not your kind”
They never get tired of puttin’ me down
And I never know when I come around
What I’m gonna find
Don’t let them make up your mind
Don’t you know

Girl, you’ll be a woman soon
Please come take my hand
Girl, you’ll be a woman soon
Soon you’ll need a man

I’ve been misunderstood for all of my life
But what they’re sayin’, girl, just cuts like a knife
“The boy’s no good”
Well, I finally found what I’ve been looking for
But if they get the chance, they’ll end it for sure
Sure they would
Baby, I’ve done all I could
Now it’s up to you

Girl, you’ll be a woman soon
Please come take my hand
Girl, you’ll be a woman soon
Soon you’ll need a man

Girl, you’ll be a woman soon
Please come take my hand
Girl, you’ll be a woman soon
Soon, but soon you’ll need a man
..

[Urge Overkill]


Feb 1 2009

f e b b r a i o

Domenica primo febbraio duemilanove. Nevica come solo febbraio sa far nevicare!
Sono reduce da una lunga nottata tra i fornelli – con annessi virtuosismi da carenza di contatore – e da un sacco di buona musica che mi ha accompagnato sino a notte fonda.
Un sorriso.

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La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò “Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare”.
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.

[De Gregori]