Jan 12 2012

yep

Un soffio di vento

sfiora le tue vesti trasparenti

mentre distesa sul prato

ti addormenti sotto

lo sguardo profondo della notte.

 

Volero’ sopra i campi

delle stelle pur di

accarezzare i tuoi capelli.

 

Mi faro’ un sottile filo d’erba

per restare accanto ai tuoi sogni.

 

[A.M.]


Jan 5 2012

TartA-s

Il pomeriggio d’Amore di due tartarughe

Che violenta, sorda, cozzante pazienza
quella della tartaruga maschio, dal
piccolo guscio verde e marrone, che
per tutto il pomeriggio ha stretto al muro
della cunetta nel giardino la
tartaruga femmina, compagna
ben più grande di lui, quieta, pacatamente
ritrosa.
Con la sua testa vischiosa, retrattile
avanzava e le mordeva le
zampe anteriori, poi
quelle posteriori – e chi può dire
la dolcezza del mordere d’amore
di una tartaruga – le sollevava
il guscio, le si infilava
sotto, veloce e determinato più di quanto
gli consentisse la sua natura.
Faticando, ma irriducibile, preciso
tra brevi, ripetuti cozzi, sordi come
di scaglie di pietra, di cavità che si
incontrano, la stringeva al muro e la
mordeva, e se lei provava a fuggire, la
seguiva con un suo breve scatto a
zig-zag.
Poi d’improvviso alzava le sue zampe
anteriori sul guscio di lei, cercava come
un suo equilibrio nello spingere,
brutale ma elastico e di una
sua impensabile tormenta leggerezza.
Lei emetteva un grido
di paura, mai sentito da tartarughe, tanto
che abbiamo creduto subito che fosse
quello di un uccello ferito
caduto o sotto l’abete o tra le
rose del giardino; e Baffo il cane
da caccia correva qua e là senza degnare
la scena di uno sguardo.
Così sino al tramonto hanno giocato
le tartarughe, animali buffi ma capaci
di questo inesauribile cercarsi, di fatiche
immani, di movimenti di avvicinamento
tortuosi e minerali.
Quei gusci, e il loro battere, rintoccare,
pietre impazzite, pietre d’amore, e
quel contatto caldo, invisibile, e per il quale
nessuna, neppure la più aggirante manovra
era superflua. Infine hanno raggiunto il
piacere.
Noi dobbiamo parlare per cercarci, diventare
sguardi, e se fuggiamo insieme forse è per
tentare di morire senza toccarci: carezzare
è difficile per chi
crede di avere un’anima, e baciare
è difficile, o di una tenerezza
troppo facile, troppo raggiungibile
forse.

[30 luglio, 9 agosto 1977 - G. Conte]

Jan 2 2012

twenty:twelve

We spend January 1 walking through our lives, room by room, drawing up a list of work to be done, cracks to be patched. Maybe this year, to balance the list, we ought to walk through the rooms of our lives… not looking for flaws, but for potential.
[E. Goodman]

 


Dec 25 2011

Xmas Twenty:Eleven

Volano le libellule,
sopra gli stagni e le pozzanghere in città,
sembra che se ne freghino,
della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere,
nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito ehi.

Passano alcune musiche,
ma quando passano la terra tremerà,
sembrano esplosioni inutili,
ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano,
costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l’allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

[J.]


Dec 4 2011

JL’s Credo

I would rather be ashes than dust!
I would rather that my spark should burn out
in a brilliant blaze than it should be stifled by dry-rot.
I would rather be a superb meteor, every atom
of me in magnificent glow, than a sleepy and permanent planet.
The function of man is to live, not to exist.
I shall not waste my days trying to prolong them.
I shall use my time.

“Preferirei essere cenere che polvere!
Preferirei che la mia fiamma bruciasse in una vampa brillante piuttosto che venire ricoperto dalla muffa.
Preferirei essere un magnifico meteorite, con atomi che bruciano e si infiammano, piuttosto che un pianeta immobile e assopito.
La natura dell’uomo è vivere, non esistere.
Non ho intenzione di sprecare i miei giorni nel tentativo di prolungarli.
Voglio vivere il mio tempo.”

[J. London - Martin Eden]


Dec 2 2011

keep on movin’

Ecco una nuova fantasia nerd realizzata. Dopo tanti anni di digital divide, di pendolarismo, di notebook e di connessioni remote-desktop… eccomi qua a lavorare meglio che in ufficio, full-connected con tre VPN… e comodamente seduto in treno (tarellante a 300km/h)!

Arrivoooooooo :)

P.

 


Nov 15 2011

Day-end

Mai desiderato tanto essere altrove. Questa è una delle giornate che ricorderemo, con sentimenti contrastanti.

Un respiro profondo. ‘Notte

P.


Oct 31 2011

Breakfast

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Oct 28 2011

miao by miao :)

Vieni, gatto bello, sul mio cuore innamorato;

tieni strette l’unghie nelle zampe,

e lasciami annegare nei tuoi occhi belli

fatti d’agata e metallo.

[Baudelaire]


Oct 19 2011

11.10.19

Buon compleanno ***

P.

 

 


Oct 14 2011

m o o

Io ti ADORO!! ^____^

14 ottobre 2011, alea iacta est :)

P.


Oct 13 2011

gradini

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un  milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

[E. Montale]


Oct 12 2011

Like a Tramp

Nelle sere azzurre d’estate andrò per i sentieri,
pizzicato dal grano, a calpestare l’erba tenera:
come in sogno ne sentirò il fresco nei piedi.
Lascerò che il vento bagni la mia testa nuda.
Non dirò nulla, non penserò a niente:
ma l’amore che non ha fine mi riempirà l’anima,
e andrò lontano, molto lontano, come un vagabondo
attraverso la Natura, felice come quando si sta con una donna.

[A. Rimbaud]


Oct 10 2011

Monday smile

Una delle cose più gratificanti dell’andare in moto sono i bimbi che ti guardano con gli occhi sgranati, come fossimo intenti a domare chissà quale bestia mitologica fasciati nelle nostre bardature. Più bello ancora vederli felici al ciao ciao della mano, inaspettato. Quello di ‘stamattina in P.ta Vittoria, era un venturo centauro di certo ;)

Buon lunedì, auguri a chi fa gli anni oggi

P.